I fatti, la storia, le realtà della vita hanno sempre molte verità.
"La storia incomincia a Kabul, in Afghanistan, dove mi trovavo in compagnia di Tristan (si faceva chiamare così) in attesa di ottenere il visto d’ingresso per il vicino Pakistan.
Tristan era un tipo molto estroverso, parlava e scherzava con tutti. Si esprimeva in un minestrone d'idiomi e spesso finiva con il parlare il suo dialetto bresciano. Riusciva, con il suo modo di fare, ad attirare sempre l’attenzione; tutti, infatti, lo seguivano con curiosità e rispetto.
In un bazar del centro, si mise a cantare una serie di canzoni, terminando l’esibizione canora con un accorato “O sole mio”, mandando in estasi centinaia di occasionali spettatori che si erano fermati ad ascoltarlo.
Alla fine della sua agitata esibizione, il proprietario del bazar, non so dirti perché, gli regalò una gabbia con un canarino.
Ci mettemmo d’accordo che in India lo avremmo liberato (a Kabul eravamo in pieno inverno).
“Goa” aggiunse lui dopo,
“a Goa lo dobbiamo liberare”.
Prendemmo comunque l’abitudine di aprirgli la gabbia ogni qual volta eravamo in un albergo, cosi che poteva volare indisturbato per la stanza. La sera poi, come per magia, tornava a dormire nella sua gabbia.
Giungemmo a Bombay (oggi Mumbai), dove ci imbarcammo su un traghetto a vapore diretto a Goa stracolmo d'indiani. Eravamo quasi arrivati e da lontano s’intravedevano le maestose palme di cocco che lambivano le coste.
Il canarino, che per giorni era rimasto tranquillo nella sua gabbia senza tentare minimamente di uscire, forse ansioso di riacquistare la sua libertà, volò via e dopo aver girato un po' in tondo, si posò in alto su una delle tante funi sospese di quel traghetto.
“A Goa sarai libero” mi ricordai e a Goa non eravamo ancora arrivati.
E qui inizia il “miracolo”, che ti voglio raccontare e ti prego di immaginarti la scena per meglio partecipare.
Cercando di farmi spazio in quel popolato formicaio di esseri umani che a fatica mi facevano passare, mi avvicinai il più possibile al canarino.
“Vieni giù, dai che non siamo ancora arrivati”
Cosi dicendo sollevai la gabbia per renderla visibile al canarino. La cosa che ancora oggi mi stupisce, facendomi addirittura dubitare di me stesso e dei miei ricordi, e che effettivamente quel piccolo canarino dopo aver assaporato quella dolce sensazione di libertà compiendo in tondo ancora un paio di giri, tornò tranquillo nella sua piccola gabbia.
Immaginati lo stupore degli indiani. Comunicavo con gli animali e questi mi ubbidivano.
Li ascoltavo commentare l’evento. Tutti sottovoce ne parlavano e tutti, con molta umiltà si prostravano ossequiosi al mio passaggio.
Ai loro occhi ero un “santo” o comunque uno che andava rispettato.
Ti ho raccontato questo evento solo per farti un esempio. I fatti, la storia, le realtà della vita hanno sempre molte verità. Quello che noi spesso vediamo, che ascoltiamo, i passaparola, i ricordi e anche i testi scritti, sono sempre diversi dalla realtà che, molto probabilmente, nessuno mai saprà.
Questa non è telepatia, né miracolo, né magia. I canarini, specialmente quelli nati e vissuti in cattività, non hanno resistenza al volo e se si lasciano liberi, si stancano facilmente. Inoltre il nostro canarino era abituato a quei suoi brevi spazi di libertà e, tornare a "casa", per lui, era la sua realtà.
Però chi aveva assistito all'evento non era in grado di capirlo. Per loro c'era stato un miracolo o qualcosa poco comune, qualcosa da raccontare ad amici e parenti; essere stati testimoni di un evento non certamente usuale."
(Liberamente tratto dal libro: L'ultima Fermata di Antonio Narciso)
Ma dovendo parlarvi di telepatia vi dico che, per aver vissuto alcune esperienze dirette, credo alla telepatia. Alla possibilità di trasmettere il pensiero. Alla lettura del pensiero altrui. Alla proiezione del pensiero nella mente altrui e addirittura alla capacità di “leggere” lo stato di salute del prossimo.
Chi ha questi poteri difficilmente ama mettersi in mostra, anche perché sa bene che non è facile dominare queste capacità.
Ormai tutti noi diamo per scontato che un essere umano può ipnotizzare un altro essere umano e sotto ipnosi fargli fare alcune cose, allora perché non dobbiamo credere che alcune persone riescano a comunicarci mentalmente delle emozioni, dei pensieri, degli stati d’animo.
D'altronde, come vi spiegate l’istintiva simpatia o antipatia verso persone che non conosciamo e che vediamo per la prima volta?
Come vi spiegate che qualcuno vicino a voi improvvisamente canti una canzone che voi stavate canticchiando mentalmente?
Come vi spiegate che pensate (o sognate) una persona e che questa vi chiami al telefono o viene a farvi visita?
Come spiegate che osservando un bambino correre pensate (in senso apprensivo) “ora cade” e subito dopo quel bambino cade davvero?
Come spiegate di visitare una città o un Paese nuovo dove non siete mai stati in precedenza ed avere la sensazione di esserci già stati?
Come spiegate che seppur siamo sufficientemente scafati ed attenti c’è sempre qualcuno che riesce a darci una fregatura?
Come spiegate certi sogni che stranamente si avverano?
Come pensate che comunichino fra loro le piante e gli animali?
Come vi spiegate che il vostro animale domestico capisca il vostro umore?
Come intuisce la sua fine il maiale che viene portato al mattatoio?
Esistono più forme di comunicazione fra esseri viventi, noi conosciamo quello verbale fatto di segni e parole ma esiste anche quello telepatico fatto di onde.
Le radio diffondono le parole con le onde, anche i nostri pensieri viaggiano sulle onde. Se conosciamo la frequenza di chi trasmette, cioè se siamo in sintonia giusta con alcune persone, sicuramente “intuiremo” i loro pensieri e le loro emozioni.
Non esistono dimostrazioni scientifiche dell'esistenza di tale capacità, e molto probabilmente mai esisteranno. Abbiamo perso questa facoltà e i ritmi odierni non ci permettono di approfondire tale possibilità. Inoltre, per dimostrarla scientificamente, una cosa deve essere ripetuta un’infinità di volte e questo, lo sappiamo, difficilmente accadrà.
Nikola Tesla
Video pubblicato dal canale YouTube:
Il potere della mente
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